Non è colpa sua se non è un Commissario Montalbano. Forse nemmeno se mi ricorda Bersani. Comunque non posso trarre auspici: confermo, se del caso, la parte di Cassandra.
Ma perché il partito ha deciso di eleggere un segretario in piena campagna elettorale sull’Europa nella quale poteva spendere una visione o, se non ce l’ha inventarsela che tanto qualcuno gli avrebbe dato una mano?
Adesso è evidente che non sta in piedi, che ha in mano nomi insignificanti per il bene del paese, che assume il tono un po’stupido di chi vuol far credere che che la fa, quando non mostra né grinta né opportunismo. Perché non lancia messaggi alla metà dell’elettorato che sono le donne, che si contenterebbero anche solo di essere menzionate, visto che danno fastidio anche all’Osservatore Romano e al migliore dei papi? Apertura agli esterni: ma a chi, se da anni non frequenti più nessuno che sia in grado di dare una mano (e un po’ di aiuti)?
Il rinvio al dopo-elezioni, significava che, se andranno male, si sbaracca e si rifonda. Adesso la sconfitta va rimasticata e ci si scioglie nel vuoto. Ma per andare bene il 26 maggio, occorre lavorare di fantasia, merce davvero rara nella sinistra. Ma perché avete perduto l’occasione di avere uno che vinceva? avrà pur avuto un ego disturbato, ma le accuse con cui gli avete fatto le scarpe dall’interno, sono le stesse che si possono fare a un Salvini peggiore, che “piace”. Peccato: è stata la sola volta che una sigla della sinistra ha vinto le elezioni (Prodi non era propriamente un compagno, tanto è vero che lo avete liquidato due volte). Deus amentat: “davvero avete voluto perdere”.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.