IL 27 marzo è la giornata dedicata alla speranza.

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Ma bisogna tenere d’occhio il ministro della difesa israeliano Gallant che parlando alle truppe ha detto che bisogna passare dalla difesa all’attacco. Di Hezbollah che sta in Libano. E non ha respinto obiezioni allo sforamento di bombe in Siria. Chi ama gli ebrei e la pace, attenzione: uno così è in grado di autodistruggere Israele.

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Il Sipri, l’istituto svedese su armi e difese. Tra il 2019 e il 2023 la produzione e il commercio delle armi è stato in crescita nel mondo: +2% in Corea, Israele, Spagna; GB +3, Italia + 4,3; Germania + 5,6; Cina + 5,8; Russia e Francia + 11; gli Usa + 42. Ho qualche perplessità, ma la fonte garantisce che le cose stanno così. Comunque tutti riarmano: Nordio dia un’occhiata all’equilibrio dei militari prima di pensare ai giudici.

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Assange: la Gran Bretagna ancora democratica ha concesso un altro rinvio alla richiesta americana di estradizione. La questione della libertà di informazione ha il suo simbolo, ma non ha grande diffusione nelle coscienze popolari: è la prima delle libertà civili.

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I funerali di Saman, uccisa dai genitori. Novellara ha reso onori ahinoi postumi alla ragazza simbolo del prezzo che ancora pagano le donne alle tradizioni quando si ribellano al matrimonio imposto dalla famiglia: al funerale celebrato dall’imam centrale è seguito, contrario alle usanze, il corteo verso la piazza dedicata a lei e alla sua cittadinanza.

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Il Ramadan, una diversa quaresima: il card. Zuppi ha inviato un saluto agli islamici in “preghiera” (la meditazione sui principi), “digiuno” (pratica della povertà divisa nella giustizia), “gioia” (per la fine dell’astinenza). Come la Pasqua di Resurrezione dei cristiani. Lezione di pace?

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Il Ramadan a scuola: ne può festeggiare la fine? Una scuola di Pioltello con più islamici (immigrati) che cattolici (italiani) ha suscitato un vespaio. Mattarella approva. Il governo no: il solito Valditara, ministro del Mim (Istruzione e Merito), pensa a modulare la percentuale delle presenza degli stranieri……

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Ma le avete davvero “viste” le 1041 bare dei morti per incidenti sul lavoro a piazza del Popolo? Il sindacato Uil ha ricordato a tutti i morti sul lavoro dello scorso anno. E si dicono “incidenti”…..

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I matti da salvare: si celebrano cent’anni dalla nascita di Franco Basaglia, il liberatore dei manicomi (fermi alla legge del 1904), che fu l’inizio di una rivoluzione culturale sulla definizione della follia, non finita (dove sono i veri pazzi?).

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Le precedenti esperienze: Nel 1942 a Birmingham iniziavano ad essere sperimentate “le comunità terapeutiche”, il cui scopo era “riabilitare i soldati traumatizzati dalla guerra”. Fu Wilfred Bion a cogliere la fragilità psichica dell’essere umano: la guerra ammala la psiche. Violenza, punizione ed esclusione erano i rimedi dei manicomi: necessarie terapia, apertura e ricostruzione del sé.

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Anche le carceri in teoria sono comunità terapeutiche: sappiamo bene che non è così, anche perché la gente non vuole capire chi sono i matti e chi i carcerati. Va informata: dall’inizio dell’anno una trentina di detenuti si è suicidata. Più tre agenti penitenziari.

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Per il giovedì santo andato in carcere – femminile! – il papa per ripetere il servizio degli schiavi: lavare i piedi. Ci sarà chi avrà da ridire: credono che all’ultima cena non ci fossero donne. Ma chi preparava il cous cous?

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I giovani sono metaforicamente in galera: a Bologna il sindaco si impegna per il prossimo anno a tenere aperte le scuole medie al pomeriggio per impegnare “la città educante”. Aveva avuto richiami dai ragazzi: “Ci siamo fatti nemici i nostri stessi alleati migliori e da millenni a questa parte ci facciamo la guerra a vicenda. Se gli adulti riponessero veramente la giusta fiducia in noi, se ci stimassero invece di sminuirci, e riuscissimo a vedere nei loro occhi la voglia di restare giovani, imparando da noi, a nostra volta non li considereremmo più dei nemici e vedremmo negli adulti una figura guida”.

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La quinta elezione di Putin: per giudicare il livello di democrazia della Russia non era il caso di condannare la quarta nel 2018, quando ci andava bene il suo gas a basso costo?

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Il terrorismo attacca i regimi democratici. Adesso anche la Russia. Gli attentati alla Russia (basta ricordare la scuola di Beslan dove oltre agli adulti furono uccisi quasi 300 bambini) fanno capire che i gruppi radicali anche ceceni sentono la Russia nemica “occidentale”. Gianni Riotta offre una citazione dal giornale dell’Isis: “su Mosca e Washington… Allah rendi sanguinose le battaglie degli infedeli, semina discordia nei loro cuori, vendicaci e tormentali!”. E l’attacco al Crocus City Hall un aiuto alla preghiera come a Parigi al Bataclan.

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Definire Trump: si definisce da sé: “Israele deve finire il suo lavoro”.

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Il giudizio di Fatah contro Hamas: il governo in Cisgiordania ha definito “disconnesso dalla realtà e dal popolo palestinese la leadership di Hamas” che non ha consultato gli altri leader palestinesi prima dell’ “avventura” del 7 ottobre scatenando “una catastrofe” peggiore del 1948.

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Università e libertà di pensiero: Il Mulino ricorda la marcia indietro del docente universitario che preferì sbagliare del suo piuttosto che riportare un meme captato sui sociali contro Kamala Harris che, avendo avuto una relazione con l’ex-sindaco di San Francisco, “rappresentava un bell’esempio per le ragazze: andare a letto con uomini importanti e diventare il secondo violino di un uomo afflitto da demenza senile”. Polemica elettorale americana nel segno del maschilismo rievocato per una questione più grave (sempre perché universitaria) il caso della prof. Donatella Di Cesare – che aveva commentato la morte di Barbara Balzarani – finita sulla forca dei “requisiti etici”: le togliamo la cattedra? Non stava neppure facendo lezione, esprimeva un’opinione. L’Università è già allineata.

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I principi della Corte Costituzionale che, nella relazione del presidente Augusto Barbera, è “il custode della Costituzione” e non può pensare a una “fragile Costituzione dei Custodi”. Il contesto europeo è ovvio, ma se lo Stato non c’è non sarà l’Europa a supplirlo, come il Parlamento non è sostituibile dalle Regioni, dai magistrati giudicanti o (se non provvisoriamente) dalla stessa Corte. Se abbiamo una “società fai-da-te”, i diritti diventano desideri, pretese, e poi intolleranza, prevaricazione. Meno male, perché il governo….(segue).

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Il governo introduce la certificazione attitudinale per i magistrati. A prescindere da chi può giudicare un professionista maggiorenne e laureato e che lo strumento è di quelli che servono al potere fascista (piaceva a Gelli), non è che faranno lo stesso scherzo agli insegnanti? Berlusconi candidamente diceva che per fare quel mestiere il giudice deve essere mentalmente disturbato….

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Comunque il governo è questo: la Meloni gioca la sua parte cercando di non fare brutte figure: le riesce male se usa Montecitorio come se fosse il Bagaglino. Per fortuna non lo fa all’estero e almeno si dà da fare. Ma come si fa a credere che non ottenga da Orban che una nostra cittadina di non comparire “con i ferri” come gli eroi del Risorgimento allo Spielberg?

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Il blocco della competizione condanna l’Europa: gli Usa hanno finanziato l’Inflation Reduction Act con 370 mld., vincolando la produzione agli Stati Uniti. E’ violazione della multilateralità degli accordi mondiali del commercio. L’Europa soffoca.

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La Santanché sarebbe da vignetta. L’opposizione fa il suo mestiere e ne chiede il dimissionamento. Per quanto la cronache giudiziarie parleranno ancora di lei, per ora ol governo può chiudere u occhio a termini di regolamenti parlamentari. Sappiamo che la moda è un’altra, ma “dare le dimissioni” sarebbe ancora normale.

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Vignetta bolognese: il canale Navile scorre in città: nel 2023 ci hanno trovato dentro 19 mobyke, 11 biciclette, un armadio blindato, diversi materassi e anche una statua gigante di Grande Puffo….Solo domenica scorsa e solo sotto il ponte Carracci recuperate 140 siringhe.

Vignetta dalemiana: il leader máximo è andato e Pekino, al “terzo forum sulla democrazia” organizzato dalla Cina. E’ intervenuto sostenendo che il capitalismo uccide la democrazia occidentale che non va esportata (giusto) e che la Cina è a suo modo un paese democratico

Nonostante tutto, è Pasqua: auguri!

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.