Cerimonia secondo me importante: sono passati 80 anni dal primo Congresso del CLN, il Comitato di Liberazione Nazionale che si era tenuto nel 1944, premessa del futuro democratico dell’Italia ancora in lotta partigiana contro il nazifascismo al Nord. A Bari ha reso solenne l’anniversario Sergio Mattarella.

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Vista Ilaria Salis in catene a Budapest? Piace il governo Orban? Confermato che è fascista. Se l’interesse internazionale per le foto di un’arrestata non passata ingiudicato in catene è generale, Ignazio La Russa commenta “esagerazioni”: livello democratico tepido…. Salvini vorrebbe licenziarla se maestra. Per fortuna  ElleKappa gli fa domandare: ”Come posso dire qualcosa di. veramente volgare, indecente e vigliacco su Ilaria Salis?” E gli risponde “Niente, sii te stesso…”.

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Africa e lo stile della Cooperazione Italiana: 30 mld di vecchie lire per la centrale di Mogadiscio. Una volta, il 9 gennaio 1991, il ministro De Michelis difese l’operazione in Parlamento: “La commessa riguarda l’Ansaldo. Negli ultimi mesi tutte le forze politiche hanno operato pressioni perché fossero garantite all’Ansaldo tutte le commesse possibili al fine di evitare una forte crisi occupazionale causate dalle vicende del Golfo”.

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Africa Operazione Mattei (della Meloni): per chi ha fine il palato etico, le presenze africane nell’aula del Senato comprendevano governanti non proprio inclini ai diritti umani. A loro beneficio c’è il dato esperienziale: conoscono la nostra cooperazione: le Ong non c’entrano, anche se alcune involontariamente complici. Gli interessi occidentali sono sempre quelli degli antichi colonizzatori, diventati “umanitari”. Quando sento i governi parlare di cooperazione come opportunità, so che gli aiuti degli occidentali non potranno mai impedire l’emigrazione e mi viene l’orticaria.

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Operazione Mar Rosso: Crosetto s’è dato da fare perché l’Italia (lui) avesse un ruolo centrale con la propria Marina nella missione “Aspides” (greco-franco-tedesca) contro lo sbarramento Houthy. L’ha ottenuto (gli altri ce l’hanno scaricata?) e “decideremo gli obiettivi e quando aprire il fuoco”. Auguri

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Operazione Poste Italiane: se le vendiamo, dopo non è che le ricomperiamo…

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Anche il capitalismo ha un cuore (nascosto): titolo dell’Osservatore Romano il 29.01.2024.

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Nadia Urbinati tenta di difendere Elly Schlein capitana di lista. Difesa forse necessaria se ci sarà la decisione, ma difficile da giustificare: non solo si intesta un compito che non svolgerà, ma favorisce la sostituzione del partito/simbolo con la personificazione. Purtroppo è già passato il suono: votare pd ha più o meno effetto che dire Elly Schlein? Comunque Conte non ci starà mai con il nome di un altro/a: se nome ha da essere il suo. Altrimenti dove va il conte3?

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Agricoltura in protesta in Europa contro le norme europee per la sostenibilità. Che tempi! Si lamentano perché il 4 % dei terreni va lasciato un anno a riposo. Una volta erano i contadini a farlo. Mah! Eccessivo il taglio europeo dei pesticidi? Ma dove c’è estate (Cile, Australia) si oltrepassano i 40°. Se non sono i contadini a sostenere la sostenibilità, stiamo freschi (a meno che, appunto, non ci tocchi la siccità.

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Tristezze femministe: in Europa per disaccordi è stato possibile togliere dal reato di “stupro” la definizione che definisce violenza il rapporto senza consenso….. i maschi legittimamente coniugati rifiutano di guardarsi allo specchio pensando ai loro abusi, quando la moglie non ne ha voglia.

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Zuckenberg ha chiesto scusa per i danni ai minori resi vittime e perfino suicidi da Meta e Istagram.

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Massimo Cacciari ha parlato su Robinson del suo passato politico (con Asor Rosa, Tronti e Negri) Era il tempo in cui si pensava al rapporto teoria-prassi che caratterizzò “la cultura occidentale e che oggi non riesco nemmeno più a immaginare. Non si può immaginare che quanto stai pensando si possa realizzare”. Lo pensi adesso; ma quando lo pensavi eri già un maturo filosofo, come gli altri tre cattedratici: e tutti insieme pontificavate per il presente di allora: anche tu cattivo maestro, se non si era accorto che i “maestri” non consigliano che cosa “fare” oggi, ma come progettare il domani.

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Tuttavia sublime nel confronto con il lessico di Sgarbi: «Se muori sono contento, adesso tiro fuori l’uccello e lo mandate in onda… Se lei fa un incidente e muore io sono contento. Non rompa le palle a me, faccia di merda. Si tolga dai coglioni», rivolgendosi al giornalista di Report.

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Vignetta: la Santanchè “Ma vi pare che un governo come il nostro fa una pista da bob in Germania e in Svizzera… Ogni tanto anche voi giornalisti scrivete di quelle cazzate che la metà basta! Noi siamo italiani e orgogliosi di esserlo e faremo in Italia la pista da bob”. A debito!

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Vignetta: il Lollobrigida “Le sinistre e alcuni giornalisti cresciuti a champagne ci deridono perché non perdiamo occasione per promuovere i nostri prodotti e ringraziare i nostri agricoltori, pescatori, artigiani e imprenditori. Del resto, nei loro salotti e nelle loro redazioni l’odore di letame non arriva”.  A noi arriva il sospetto che la libera stampa ti piaccia poco.

Approfondimento

Questa volta da Sanremo: “Mariposa” di Fiorella Mannoia

Sono la strega in cima al rogo
Una farfalla che imbraccia il fucile
Una regina senza trono
Una corona di arancio e di spine
Sono una fiamma tra le onde del mare
Sono una sposa sopra l’altare
Un grido nel silenzio che si perde nell’universo
Sono il coraggio che genera il mondo
Sono uno specchio che si è rotto
Sono l’amore, un canto, il corpo
Un vestito troppo corto
Una voglia un desiderio
Sono le quinte di un palcoscenico
Una città, un impero
Una metà sono l’intero
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
E nel profondo sono libera, orgogliosa e canto
Ho vissuto in un diario, in un poema e poi in un campo
Ho amato in un bordello e mentito non sai quanto
Sono sincera sono bugiarda
Sono volubile, sono testarda
L’illusione che ti incanta
La risposta e la domanda
Sono la moda, l’amore e il vanto
Sono una madonna e il pianto
Sono stupore e meraviglia,
Sono negazione e orgasmo
Nascosta dietro a un velo
Profonda come un mistero
Sono la terra, sono il cielo
Valgo oro e meno di zero
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
E anche nel buio sono libera, orgogliosa e canto
Sono stata tua e di tutti di nessuno e di nessun altro
Con le scarpe e a piedi nudi
Nel deserto e anche nel fango
Una nessuna centomila
Madre figlia, luna nuova sorella, amica mia Io ti do la mia parola
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
Ma nel profondo sono libera, orgogliosa e canto
Mi chiamano con tutti i nomi
Con tutti quelli che mi hanno dato
E per sempre sarò libera, e orgogliosa canto!

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.