La guerra disumanizza. Intanto il mondo cambia senza che ci sentiamo responsabili dei mutamenti: ormai il mondo è spaccato in chi crede di avere ragione di far guerra al nemico perché “è il male” e chi afferma la stessa cosa, dall’altra parte. Il “male” non si risolve con la guerra, non per ragioni morali, ma perché le armi che produciamo sono di così alta capacità devastanti da mettere a rischio il mondo.

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Da che parte stare. Gaza bombardata, peggio di Mariupol è insostenibile. Era così anche Bologna. Mi vedo bambina che rientro dal Veneto – se fosse stato distrutto il ponte sul Po’ io e la mamma saremmo rimaste divise dal babbo – e sono in stazione. Come taxi un carro agricolo, attraversiamo via Indipendenza tra calcinacci e macerie. Bombardata dagli americani che combattevano i tedeschi che avevano occupato l’Italia e avrebbero imperversato a Montesole. Conta capire la realtà: dalla prima guerra mondiale era derivata la seconda perché la prima aveva prodotto il fascismo e il nazismo. Necessario essere cittadini democratici, non individui a cui va bene tutto purché non gli chiedano di pensare. Questa volta non è mica l’Ucraina, qui si va al “sacro”, torna l’antisemitismo, l’antislamismo c’è già: guerre di lunga durata su due fronti?

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La crudeltà sui bambini. Come non ci si deve indignare? Uccidere i responsabili di Hamas? Solo loro? Vi ricordate Astianatte piccolo che non riconosce il suo babbo nascosto sotto l’elmo pauroso e Ettore che se lo toglie per coccolare il figlio? I greci lo sbatteranno dalle rupi di Troia perché figlio di principe potrebbe un giorno tentare la rivincita: fa paura.  Ricordiamo i Salmi biblici delle maledizioni che scatenano la morte sui bambini nemici di dio e quanti piccoli islamici sono stati seviziati dai crociati. Non basta?

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La Paura ama le armi. Per sicurezza?! La Svezia negli ultimi anni ha investito in tecnologie militari e ha riaperto basi chiuse dopo la guerra fredda. Spesa militare raddoppiata dal 2016 e per il 2024 un più del 30%.

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Il singolo cittadino si rende conto che il pericolo dell’islamico fanatico che lo ammazza è pari a quello di trovarsi atterrati da un monopattino veloce sotto i portici. A meno che Hamas non suoni la tromba sulle ragioni non solo politiche ma di fede.

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Quello che succede al clima non basta a farci capire che la guerra inquina non solo moralmente e che abbiamo di che spendere meglio i nostri investimenti per ora bellici?

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L’educazione del “maschio di guerra”. “L’abbiamo intontiva con birre e ectasy fino alle 6 dei mattino….Si è svegliata e ci ha urlato di smettere, ma noi ridevamo… La violentavano tutti, così l’ho fatto anch’io. Alla fine lei piangeva, l’ho lasciata in strada. E’ il verbale dell’interrogatorio di uno dei ragazzi sotto i 20 anni, che a Torino hanno violentato una ragazza. Un ragazzo così, mettetelo con una divisa addosso e ditemi se non ammazzerebbe i bambini.

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Non soffriamo di meno, ma per mantenere umanità e fiducia bisogna rallegrarsi per la caduta in appello di tutte le accuse a carico di Mimmo Lucano (“E’ la fine di un incubo che in questi anni mi ha abbattuto tanto, umiliato, offeso”). Il sindaco di Riace ha dato valore nel mondo a un esempio di sistemazione civile dell’immigrazione. E rimpiangiamo la scomparsa di Sergio Staino che ha insegnato l’ironia della critica sorridente.

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Arrivare alla fine del mese: faticano tutti: le guerre costano. Tuttavia siamo occidentali corrotti dal sistema: spendiamo in scommesse 169 mld. contro 160 per il cibo!

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Senza emendamenti: il governo blinda la legge di bilancio. Il Parlamento per FdI è inutile come per il duce? Il giornale l’Unità del 18/10 evoca la cacciata dalle scuole dalle leggi fasciste del ’38 denunciando le “nuove leggi razziali” votate dal governo Meloni sui migranti: “gli stranieri residenti in Italia se vogliono essere curati dovranno o rivolgersi al privato o pagare un’assicurazione privata (da 1.000 euro all’anno) oppure iscriversi al Servizio sanitario nazionale pagando 2.000 euro all’anno!!!

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Tagliati per tutti i finanziamenti alla non-autosufficienza, al bonus per i diciottenni, agli incentivi al rientro in Italia di chi lavora all’estero; gli asili nido a cui il governo eroga bonus, ma dove le strutture pubbliche, quelle il cui nido è “scuola”, non ci sono e se 1 bambino su 4 non trova posto, è incentivo alla privatizzazione.

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Comunque questa legge di bilancio conta 24 mld. di cui 16 in deficit. Stime deluse rispetto a quelle richieste dal Fondo monetario e dalla Commissione che chiedevano riduzione rapporto debito/pil. Lo spread è sui 200 punti e non favorisce la previsione sui nostri titoli. E abbiamo finora rinunciato a firmare il Meccanismo di stabilità (Mes).

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Si dice che si potrebbero privatizzare le Ferrovie? Lo dice un Intervista a Franco Bernabè: darebbe un sacco di soldi…. Sarebbe bene saperne di più. Rivolgersi ai responsabili,  all’opposizione e alle inchieste: trovarli….

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Aumenta la cattiveria (sempre l’egoismo e la paura): Australia 1: negato per referendum l’inserimento in costituzione dei diritti dei nativi. Australia 2: per paura di attacchi cinese predisposta una cintura di ordigni tecnologici subacquei. Costruiti in Italia…..

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Tax Extreme Wealth: volevo metterlo tra le “vignette”, ma solo perché sembra “troppo”. Spiegazione: si è formato un cartello inviato al G20 promosso da Oxfam che è stato firmato da 300 miliardari. Ciascuno dei quali ha chiesto di essere tassato per non indebolire l’economia globale e veder condizionata la democrazia. Negli ultimi dieci anni infatti i megapatrimoni dei più ricchi del mondo “sono raddoppiati”. Per questo chiedono che “i leader delle maggiori economie mondiali (i G20) devono coordinare un’azione rapida e decisa per ridurre i pericolosi livelli di disuguaglianza che abbiamo raggiunto”. Da non credere. Ma sembra vero!

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Vignetta cinica. Lo spirito della guerra si diffonde. Si sono mossi gli indipendentisti della Corsica….

Vignetta mica tanto se la gente vuole il populismo. In Argentina il 22 si vota. Il candidato chiaccherato è lo stravagante (di destra) che ritiene che l’economia argentina che ha per moneta il peso (che è “uno schifo”, dice) e vuole adottare …il dollaro! Ha fatto campagna con una motosega in mano. E va al ballottaggio.

Vignetta sulle cretinate. Il ministro Valditara si premura per il bilancio in deficit e regala a Giorgetti 100 milioni tolti al cinema! Il ministro della cultura?!?!?!

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.