La libertà d’opinione al primo posto. Di Fazio non me ne importa nulla, anzi era ora di cambiare. Ma non perché non gli si rinnova il contratto per questioni di soldi. Se un Fazio può diventare vittima del regime, bisogna sottrarre con tutti i mezzi il controllo del libero pensiero e tenere d’occhio i telegiornali e curare l’uso politico dei social. Il condizionamento delle masse passa di lì.

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Critiche ai ministri: il fisico Carlo Rovelli era stato disinvitato alla Fiera del Libro di Torino: aveva definito piazzista d’armi Guido Crosetto ministro della Difesa. La stessa espressione l’avevo usata io per Spadolini, che non fece una piega e restammo amici. Per fortuna Crosetto ha precisato che non era colpa sua e il direttore della mostra, rimangiatosi la disposizione, non si è dimesso.

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E’ uscita l’UNITA’: buona notizia un nuovo quotidiano. Il primo numero meglio del Riformista, con una cosa buona (non è elegante l’indagine su vecchie storie della madre della Meloni) e una terrificante: con lo strillo in prima ben due pagine di Massimo D’Alema.

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Conte: Conte1 ok, Conte2 ok, Conte tre: pranzo con Marco Chiocci, futuro direttore del Tg1, trattativa per inserire il grillino Giuseppe Carboni nel nuovo organigramma meloniano e astensione al Consiglio di amministrazione Rai del M5S. Penso che il brav’uomo si stia dicendo “Giuseppi, hai sbagliato tutto: se restavi Conte1 a quest’ora eri ministro”.

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La casa: decenni di mancanza di visione: la crescita del benessere non può mai escludere la crisi e l’impoverimento. I problemi di oggi sono: il. ceto medio non può più comperare o fare mutui, i poveri sono più numerosi e più poveri, gli immigrati che ci servono per produrre, gli studenti reclamano il diritto allo studio con le tende. Una volta c’era la Gescal, un fondo finanziato dalla trattenuta in busta paga, abolita da trent’anni. Oggi esiste il fondo-affitti che il governo non ha inteso rifinanziare. Anche se da usare con urgenza il Pnrr non realizza casa popolari in due giorni.

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Dice Violante, dalla prefazione a DemOligarchi di Angelo Lucarelli si ricava: 1) tutte le proposte presentate prevedevano la riduzione del numero dei parlamentari ma con misure di adeguamento mai fatte; 2) quella del governo Conte 1 viene giudicata ”l’unico intervento demolitore del sistema della Carta” sia per le motivazioni sia per i mancati aggiustamenti necessari per la struttura e il funzionamento delle due Camere. 3) il Conte 1 cadde e venne, in corso d’opera, il Conte 2: la riforma non era più strategia riformatrice, bensì ideologia. Con partecipazione del Pd per il quale l’accettazione della riforma era condizione per l’alleanza; 4) per effetto combinato riduzione del numero e legge elettorale il potere politico si è concentrato nelle mani di una ristretta oligarchia; 5) anche la cancellazione dell’età dei votanti per il Senao entrò a copletare le demolizione: oggi le due Camere sono identiche formalmente; 6) il populismo ha fatto sì che “La rappresentanza democratica, conquistata dopo la lotta di Liberazione, era diventata, per bocca degli stessi parlamentari, una poltrona, il Parlamento un “poltronificio”, il mondo politico una “casta”. Ne è derivato l’abbandono del voto. Necessario superare l’“imbarbarimento” sociale.

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Papa Francesco: “Se guardiamo attentamente alla situazione attuale del mondo, anche uno sguardo superficiale potrebbe lasciarci turbati e scoraggiati.
Pensiamo a molti luoghi come il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, il Myanmar, il Libano e Gerusalemme, che stanno affrontando scontri e disordini.
Haiti continua a vivere una grave crisi sociale, economica e umanitaria.
C’è poi, naturalmente, la guerra in corso in Ucraina, che ha portato sofferenza e morte indicibili.
Inoltre, vediamo aumentare il flusso di migrazioni forzate, gli effetti del cambiamento climatico e un gran numero di nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo che vivono ancora in povertà a causa della mancanza di accesso all’acqua potabile, al cibo, all’assistenza sanitaria di base, all’istruzione e a un lavoro dignitoso.
C’è, senza dubbio, un crescente squilibrio nel sistema economico globale.
Quando impareremo dalla storia che le vie della violenza, dell’oppressione e dell’ambizione sfrenata di conquistare terre non giovano al bene comune?
Quando impareremo che investire nel benessere delle persone è sempre meglio che spendere risorse nella costruzione di armi letali?
Quando impareremo che le questioni sociali, economiche e di sicurezza sono tutte collegate una con l’altra?
Quando impareremo che siamo un’unica famiglia umana, che può veramente prosperare solo quando tutti i suoi membri sono rispettati, curati e capaci di offrire il proprio contribuito in maniera originale?
Finché non arriveremo a questa consapevolezza, continueremo a vivere quella che ho definito una terza guerra mondiale combattuta a pezzi.”

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Non è Papa Francesco. Centenario dell’aeronautica militare: uno spunto unico per riflettere da una prospettiva italiana non solo sul passato del potere aereo, ma sul suo presente e futuro in base allo sviluppo tecnologico, al quadro strategico segnato dalla guerra russo-ucraina, e alla crescente interconnessione tra i domini aereo e spaziale. Questi alcuni dei temi principali dell’AeroSpace Power Conference organizzata dalla forza armata lo scorso 12-13 maggio a Roma…. Tutto ciò impone un cambio di priorità per le aeronautiche europee, che dovranno rivedere le proprie dottrine militari e dare priorità a investimenti e capacità necessarie per la deterrenza e la difesa rispetto a un avversario alla pari quale la Russia….. In quest’ottica, l’innovazione tecnologica in campo occidentale è necessaria, sia per assicurare una difesa aerea e missilistica integrata del territorio europeo dalla minaccia russa, sia per superare le difese russe e distruggere le capacità militari avversarie nell’eventualità che vengano usate contro i Paesi Nato. Si tratta di un approccio diverso da quello ucraino, che per limiti militari e per scelta politica non colpisce massicciamente il territorio russo al fine di evitare una escalation del conflitto tra Russia e Nato. Ma se questa escalation fosse iniziata da Mosca, non ci sarebbero confini all’uso del potere aereo da ciascuna delle parti in conflitto. Sarebbe quindi sbagliato pensare di estendere le modalità della guerra aerea in corso in Ucraina ad uno scontro tra Russia e Nato che avrebbe caratteristiche molto diverse (da un sito democratico affidabile di politica internazionale). Infatti, da un lato la Gran Bretagna ha inviato missili di lunga gittata e ha promesso aerei, dall’altro la triangolazione GB, Giappone e Italia persegue il Global Combat Air Program e produrrà qualche perfezionamento degli F35

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Vignetta seria Un musicista bolognese, Jimmy Villotti dice che sua moglie “è perfetta per me”. Però, arrivata alla soglia degli ottanta, dichiara Non ho mai detto a una donna ti amo… mia moglie sostiene che una volta gliel’abbia detto, ma non si ricorda quando.

 

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.