Giorgia Meloni ha fatto bum e messo in cantiere il presidenzialismo. Renzi mette a confronto i pro e i contro con due titoli: “sì, il nostro Parlamentarismo non funziona” e “No, serve un’alternativa neoparlamentare”. Dicono la stessa cosa: è in questione il Parlamento. Il popolo italiano – che nel 2006 (il referendum presidenzialista di Berlusconi sapeva benissimo che cosa significa), ci tiene ancora?

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Garantire l’informazione. La libertà di stampa comprende tutti i media: significa libertà di opinione e non si possono limitare le critiche e la satira. Il Mestiere del giornalista è raccontare la realtà, fare inchieste. Può costare la vita e chi è giornalista lo sa: in Italia ci sono 22 giornalisti con scorta e 250 sotto vigilanza: minacce e intimidazioni sono in aumento.

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Presidenzialismo. Anche con il sistema attuale che ci ha dato la garanzia democratica con Mattarella, non è “il” sistema perfetto. Ci ha dato Pertini, il presidente diretto che non conosceva la sobrietà, e Cossiga un po’ stravagante, già responsabile dei servizi di sicurezza e sostenitore dell’operazione Gladio. A lui suor Teresilla, che assisteva in carcere i prigionieri politici, nel 1990 ha consegnato il memoriale dell’ex brigatista Valerio Morucci sul sequestro di Aldo Moro. L’ho appena visto citato, ma non ricordo nessuno scoop. Forse sarà archiviato al Quirinale. Con i mezzi di oggi un presidente omogeneo al governo non ci promette la democrazia in una botte di ferro.

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La destra israeliana: L’Unione europea condanna: Israele ha demolito una scuola in Palestina.

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La destra e lo spoil system. Lo fanno tutti, ma c’è differenza se i funzionari dello Stato sono servitori dello Stato o persone “a disposizione” dei politici di riferimento. Ora mettere le gestioni pubbliche in buone mani è interesse comune di cui diffidare. Il particolare preoccupa il controllo sulla RAI: l’informazione pubblica subisce già danni dall’usanza di molti di passare le sere su Netflix evadendo da quel che passa il convento. Se i tiggi racconteranno biancaneve ne anrà di mezzo la verità, cioè la libera opinione

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Pensionati e lavoratori. Impressionante il Sole24Ore: in 39 province – le province italiane sono 110 – “più pensioni (non solo di anzianità) che occupati. Il rimedio è solo una ricomposizione del sistema economico (approfittando dell’obbligo per la sostenibilità) non la promozione demografica.

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I carcere secondo Foucault. Negli Usa Il Texas ha una popolazione carceraria molto numerosa, come in altri Stati: la sola diocesi di Galveston-Houston ha 26 carceri statali, 10 prigioni di contea, un carcere federale, 10 strutture per minori e un centro di detenzione per immigrati. Nel braccio della morte, al presente, ci sono anche 6 donne: per parità, anche se in Italia le donne detenute sono il 4% e anche in America, ma la delinquenza è neutra. Ovviamente rispetto ai reati, non ai servizi, a partire da quando ci sono i bambini.

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Le vignette

Carlo III 2023 non 1223. L’antico è una garanzia. Infatti gli inglesi tengono al loro sistema al 58%. L’incoronazione c’è stata, ma l’interesse dei media è bassino: c’è stato il rispetto del mito, ma dissacrato e anche i credenti hanno capito perché la religione resta importante anche nella grande secolarizzazione: fa più effetto l’arcivescovo di Westminster che il mantello di finto ermellino ecologico o la presenza di un primo ministro british-indiano.

il Protocollo. Divertente la copertina del Riformista del 6 maggio: la rappresentanza accoglie il Presidente della Repubblica. Mattarella è arrivato, Giorgia Meloni al centro, inappuntabile: fulmina La Russa che, ultimo della fila, sorridente allunga la mano al Presidente che non ha ancora salutato la signora Meloni.

Terza vignetta: la gente critica i vitalizi dei parlamentari, ma non sa che il taglio ha riguardato la Camera non il Senato. La questione è burocratica e un interessato dovrebbe capire a che punto è la situazione da un comunicato in questo stile: Tale esigenza è particolarmente evidente nello scrutinio circa la temporaneità delle misure, la cui definizione non potrebbe prescindere dall’individuazione di una equa, ragionevole e proporzionata soglia di dimensione temporale.

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.