La libertà di stampa: di fatto significa la libertà di opinione. “La libertà di stampa è fondamento di democrazia e giustizia», rappresenta “la vera linfa vitale dei diritti umani”. Ma il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres lancia un allarme: “in ogni angolo del mondo la libertà di stampa è sotto attacco. La verità è minacciata da disinformazione e discorsi di odio che cercano di confondere i confini tra realtà e finzione, tra scienza e cospirazione». Le cause?” La crescente concentrazione dell’industria dei media nelle mani di pochi, il collasso finanziario di decine di organizzazioni giornalistiche indipendenti e l’aumento di leggi e regolamenti nazionali che stanno ulteriormente espandendo la censura e minacciando la libertà di espressione”. E i giornalisti risultano “molestati, intimiditi, detenuti e imprigionati”.

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La giustizia sociale: l’espressione originaria del movimento ottocentesco per i diritti del Quarto Stato deve essere ripristinata per una declinazione moderna che affronti i problemi vecchi perché, non ce ne siamo accorti, ma registriamo crescita della povertà, aumento della disuguaglianza, diminuzione del valore degli stipendi, diritto alla casa negato, divario nel trattamento uomo/donna. Come dice Mattarella “non si può accettare che possa esistere il lavoro povero”.

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Il primo maggio, festa dei lavoratori. Il 19 aprile 1923 Benito Mussolini soppresse la festività. Il 1°maggio 2023 Giorgia Melloni ha insegnato agli italiani che si lavora e non si fa “festa”. La stessa cosa, cent’anni dopo.

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 Quanto al decreto sul lavoro: non si parla si regole precise, tanto meno riforme. Il taglio del cuneo fiscale sarebbe positivo, ma è una regalia “a termine” (fino a fine anno). Anche il reddito di cittadinanza è modificato senza riconoscimento. Bonus, voucher, benefici significano il vecchio, pericoloso (per i diritti) assistenzialismo. La gente si deve adattare. Il giovane continua a non poter aprire un mutuo e chi ha un posto di lavoro a tempo indeterminato non può azzardarsi a fare un figlio in più. Il debito resta, i soldi non si trovano, il mes non si firma, l’Europa non farà più sconti, mentre al governo l’Europa piace “orientale”, da Orban in su.

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Un amico già ambasciatore mi manda un articolo sulla guerra Ucraina/Russia/Nato: “un negozio di Ginevra vendono per due franchi e mezzo una cartolina che mostra un branco di lupi avvicinarsi minaccioso a un gregge di agnelli e il capo branco rivolge al gregge questa frase ultimativa: “Per dirla francamente, né i miei amici né io siamo interessati a una soluzione negoziata”.

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 Sempre sulla guerra si stanno preparando le battaglie d’estate. Non so come la mettiamo – moralmente, se è permesso nominare l’etica nella situazione di guerra in corso – con la fuga di tutte le ambasciate dal Sudan in piena guerra civile.

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 La sopravvivenza energetica. Il premier tedesco Olaf Scholz in una conferenza ha proposto ai colleghi dei paesi europei che hanno sbocco al mare del Nord – da Francia e Belgio a Irlanda, Norvegia, Irlanda, GB – un Vertice del Mare del Nord, per istallare un parco eolico gigante per 120 gigawatt di energia a pale eoliche entro il 2030. Per essere il primo paese che ha eliminato il nucleare, ok. Solo che bisogna essere tutti d’accordo: da soli nessuno tutelerà davvero l’ambiente.

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 La vignetta: Allora Elly Schlein ha un’assistente al vestiario: meno male che ha rilasciato l’intervista a Vogue perché giuro che non me ne ero assolutamente accorta. Non è per la spesa che ci sta nello stipendio, ma potrebbe risparmiarla: per “l’effetto che fa” basta un giro nei grandi magazzini e una vagonata di casual ogni stagione. A meno che sia un passaggio strategico per graduare il livello programmatico del nuovo Pd e, dopo aver accarezzato la sinistra-sinistra, se la porterà nel riformismo.

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Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.