Meloni al governo
Una donna per la prima volta. Di destra. Vuole essere chiamata “Il Presidente” (purtroppo anche la Iotti). Quando siamo brave ci dicono sei “come un uomo”. Giorgia “è” come un uomo. Non impugnerà mai l’uguaglianza per dire “come una donna” (infatti non può essere detto a un uomo)

Meloni ce l’ha fatta in meno di un mese. Lyz Tuss nello stesso tempo è andata a sbattere: l’Inghilterra sta peggio di noi.

Draghi, da ottimo “servitore dello Stato”, ha fatto anche nell’ultimo giorno in Europa il massimo per facilitare il passaggio dal governo.
I temi chiave del nuovo governo sono i soliti: lavoro, educazione, casa, innovazione tecnologica, ma in promo piano guerra e politica estera. Solo che il lavoro parlamentare deve tenere conto sia dei 2.700 mld. di debito, sia dell’Europa nella cui sovranazionalità siamo integrati come Stato anche se Meloni ci vuole chiamare “nazione”, sia dell’innovazione che condiziona tutti i sistemi produttivi a predisporre riforme che guardano al futuro

Mi preoccupano i nuovi nomi dei ministeri. Il ministero della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità è preoccupante anche per la prima proposta presentata da La Russa sui diritti del concepito. L’Istruzione Non è più “pubblica” e invece si accompagna al Merito: contro al principio ugualitario e l’etica pedagogica. Imprese e Made in Italy mi sembra di cattivo gusto: una volta si diceva “”Commercio con l’estero”

Ma come è successo che ha vinto la Meloni? Nel 1976 la Dc ebbe il 38,7 % dei voti, il Pci il 34,3 e il Movimento Sociale il 6,1. Se nel 2018 Alleanza era al 4,3 (+ Casa Poud 0,94), mentre il 25 settembre è passata al 26, che cos’è successo? il popolo è diventato di colpo fascista? oppure ha mandato un altro messaggio oltre all’astensionismo?
Il Pd nel 2018 ha ottenuto ill 18,7,il livello più basso; nel 2022 il 19,07: non ha perso, ma la stasi conferma il vuoto di azione politica attivata per recuperare. Da troppi anni si preoccupa solo di stare con qualcuno al governo. Per la passata legislatura ha preferito mettersi dalla parte dell’allora vincitore (32,6) M5S per governarci insieme. Gli ha perfino ceduto la modifica della Costituzione sul numero dei parlamentari, pur sapendo che era un danno per la sinistra se non vince.

Allora a sinistra non sanno fare i conti. La destra coalizzata ha avuto 12 milioni 300mila voti; la sinistra se si immagina di mettere insieme quelli che sicuramente non votano la destra, ha avuto 15 milioni di voti. Detto in soldoni, abbiamo aiutato la Meloni.

C’è nello scenario Carlo Calenda: nel 2018, affranto per la sconfitta della sinistra perbene, corse a iscriversi al Pd, cavaliere senza macchia e senza paura. Se l’anno dopo si disiscrive, è che siamo poco ospitali o che non si può nemmeno discutere se accettare che il Conte 1, che ha governato con Salvinie ha firmato le leggi sulla sicurezza e sull’immigrazione, diventi nostro amico e diventi Conte 2? ?

Tra i grillini in ritirata dove sono finiti quelli che gridavano “onestà onestà” e hanno ridotto il numero dei parlamentari “per risparmiare”? oggi, con il beneplacito del popolo sovrano, si trovano in Senato un condannato passato in giudicato per frode fiscale che partecipa al governo e pretendeva il ministero della giustizia.

Sentivo un rappresentante del Pd dire “Bisogna ascoltare i bisogni degli altri”. Finché parla delle bollette, non dovrebbe far altro che mettersi al lavoro. Ma lui, non sente, come la gente, che ci sono bisogni di solidarietà, di consolazione, di dubbio, di confidenza nel mondo attuale significano restare umani anche se ci sono le guerre e i virus. Può un partito essere affettuoso o in via del Nazareno nessuno apre le finestre??

Diciamo qualcosa di questo ottobre caldo che si scontra con le paure per le prospettive di un inverno comunque freddo? la sinistra non ha puntato sull’ecologico e l’insufficienza energetica in campagna elettorale: vogliamo sentirla subito in Parlamento avanzare proposte a pretendere risposte non palliative. Sulla guerra bisognerà non limitarsi a “stare dalla parte degli ucraini contro Putin”. Tra fake news, social e governo di destra il rischio di entrare nella società del controllo va battuto in anticipo: Amazon per 1.500 dollari ci dà un aspirapolvere fornito di touch screen e di un piccolo periscopio per spolverando in alto, ma girando impara la casa e trasmette ad Amazon i nostri data. Il capitalismo bieco ci guadagna: noi no

La Chiesa nel nuovo clima avrà i suoi problemi perché sui temi sensibili dovrà andare con i piedi di piombo. Me va detto che il 18 ottobre 2022 l’Osservatore Romano ha pubblicato un articolo di esaltazione su Giacomo Matteotti. La sorpresa!

Bisognerà essere ottimisti: qualcuno mi diceva “tuo padre si rivolta di sicu nella tomba”. Non so; ma era filosofo e forse direbbe: “Ma dai, è la volta buona che scompaiono. Sempre che capiate che è un’opportunità”.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.