L’ABORTO E LA CORTE SUPREMA
Giancarla Codrignani
La Corte Suprema ha colpito gli interessi delle donne con conseguenze che, dagli Stati Uniti, si riversa sulle chiese e sui principi conservatori. Giuste le manifestazioni, le proteste, il rammarico di Biden. Perfino noi italiane dovremo fare attenzione alle strumentalizzazioni della nostra destra. Il Vaticano per bocca della PAV (Pontificia Accademia per la Vita) ha raccomandato di non fare ideologia della sentenza, che ovviamente ritiene giusta.
Tuttavia, data la mia adesione al mantenimento della sentenza Roe vs. Wade del 1973, vorrei distinguere: la Corte ha negato la costituzionalità del “principio”, che non nega come fenomeno (da quel che ho capito) ma lascia alla decisione dei singoli Stati che in America hanno le loro libertà: infatti alcuni mantengono a pena di morte, che è un principio analogo (giuridicamente) all’aborto. Il guaio sono le leggi degli Stati e la selettività dei principi “fondanti”, se un emendamento permette l’uso privato di ogni sorta di armi. Credo che il culto per la democrazia americana subisca attentati analoghi al colpo di stato tentato l’anno scorso da Trump con una banda di caratteristi da circo che hanno fatto vergogna. Adesso la Conferenza episcopale americana potrà procedere (ci aveva provato, stoppata dal papa) a scomunicare Biden pro-choice.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.