GUERRA INIZIA LA CONTA DEI MESI
aprile
Giancarla Codrignani

LA LIBERTA’
Obbligatorio per ora il mantra della libertà che va difesa sempre e anche in Ucraina, ma l’ipotesi “guerra” è risposta al bisogno di rispondere alle sfide, non alla razionalità: anche nel caso dell’iniziativa violenta, la risposta è quella della diplomazia e delle relazioni. La risposta militare comporta che, sia che la guerra termini domani o tra due anni, il medesimo Putin dovrà sedere al tavolo delle trattative.

LA GUERRA E’ SEMPRE PERDITA E SCONFITTA
Essendo la guerra – soprattutto il tipo novecentesco con il missile a sostituzione del cannone – sempre e solo la guerra, con le donne che, piangenti, prendono i figli e salvano la famiglia mentre il babbo va a difendere la patria, i nostri bambini stanno introiettando dalla tv i ruoli tradizionali di donne e uomini, con la perdita secca di quanto è stato costruito nelle scuole dell’infanzia negli ultimi cinquant’anni.

LA GUERRA “PIACE”
Nel 2022 sono già previste le guerre elettroniche e satellitari, che non producono morti e sangue, che evidentemente piacciono. Ai maschi.

LA LITUANIA
Ha 900 km. Di frontiera con Russia e Bielorussia. Budget armi da – 1 % al 2,5. Armi più sofisticate: bisogna saperle usare. Quindi Ripristinata la leva militare (avvertire i pacifisti italiani)

BEIRUT
Il Libano: Pil da +5 % due anni fa a. -25 %. Muoiono di fame

LA BASE DI AVIANO
Intanto sul territorio italiano, come in Germani e Polonia, “custodiamo” le basi militari americane: ad Aviano ci sono testate nucleari che impediscono al governo di ratificare l’ultima Convenzione contro il nucleare militare: rappresentano uno dei tanti bersagli per un Putin impazzito. I ragionamenti delle donne che conoscono bene l’escalation della violenza anche nel privato, dicono che prolungare la guerra è follia (lo diceva anche Erasmo).

QUELLI DEI BARCONI
Il Papa a Malta: “Quella del naufragio è un’esperienza che migliaia di uomini, donne e bambini hanno fatto in questi anni nel Mediterraneo. E purtroppo per molti di loro è stata tragica. Proprio ieri si è avuto notizia di un naufragio in Libia: preghiamo per i nostri fratelli che sono morti in mare”. E ha ribadito in concetto il giorno di Pasqua per la benedizione urbi et orbi. Il vescovo di Ventimiglia prega le autorità governative che mantengano l’impegno di costruire un centro di accoglienza: al verco di Ventimiglia gli arrivi sono in crescita.E preghiamo anche per un altro naufragio che si consuma mentre succedono questi fatti: è il naufragio della civiltà, che minaccia non solo i profughi, ma tutti noi”.

ESTREMI CHE SI TOCCANO
Senza la guerra non l’avremmo saputo. Zuckenberg ha tolto da Facebook e Istagram il sito “Meta”, subito migrato in “Vkontake”, il social fondato nel 2006 dall’ imprenditore russo Pavel Durov (che a sua volta nel 2014 l’aveva dovuto cedere a qualche oligarca dopo il rifiuto di denunciare alla sicurezza russa la pagina di Navalny; poi prese cittadinanza nei Caraibi e da lì creò “Telegram”, oggi usata dagli ucraini. “Meta” è sito “nero” della destra fascista e putiniana, comprese le pagine delle sezioni di Forza Nuova di Roberto Fiore ma anche della Lega Nord all’insegna di “dio, patria e famiglia”: si attaccano i nemici del Cremlino sostenendo i poteri forti, il pagamento in rubli contro “il potere del dollaro”, la tirannia dell’Occidente sull’Oriente, la propaganda filorussa della guerra, la Nato (“che ti usa come scudo umano contro la Russia… e loro hanno paura), in particolare l’antisemitismo e l’antigay. Ma al fronte si ritrovano con l’estrema sinistra.

IL VATICANO conferma GLI IMPEGNI DELL’OIL
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha stilato due importanti convenzioni (n. 97 del 1949 e n.143 del 1975) intese a combattere la discriminazione e promuovere la parità di trattamento e di opportunità per i lavoratori migranti. Diversi Paesi non hanno mai ratificato questi accordi e resta la disparità nell’accesso al mercato del lavoro a danno dei migranti, nonché differenze nelle condizioni lavorative. A tal riguardo, l’OIL ha pubblicato un rapporto che analizza le difficoltà incontrate dai migranti nel ricevere la stessa retribuzione dei lavoratori nazionali e nell’ottenere posti di lavoro che corrispondano al loro livello di istruzione. Il report esamina anche la discriminazione di genere che colpisce le donne emigrate.

LA SINISTRA E LA DESTRA
Il sistema richiede interdipendenza: è la ragione che impone di evitare schematismi. Non cambiano i valori se chiedono di adattarsi al contesto. In Francia si vede: non solo Melanchon, ma anche Piketty chiedono di “non votare Le Pen” (che consente di non andare a votare) perché anche Macron è la destra, in versione moderata. Qualcosa non funziona se la sinistra minoritaria si autoisola nella purezza. Macron è l’integrazione europea “diversa” e opposta alla disgregazione non detta della destra realista.

IL “Sole24Ore” E’ DI SINISTRA?
Il 17 aprile 2022, giorno di Pasqua (e di guerra) si occupa della “divisione sempre meno strutturata” della sinistra e la destra contro la Le Pen in Francia. Poi del Pnrr: “nel 2021 spesi 5 mld. Si 13,7”; “Nel mondo 60 conflitti con migliaia di morti”; “Il lavoro c’è, i lavoratori no, il 40% dei posti resta scoperto; un articolo di Conte che aveva assoldato Fitoussy per i M5S, non valorizzato; “il Biden boom potrebbe non durare a lungo”; “chi vince tra le monete digitali”. Cose di cui Letta segretario del Pd non parla.

L’EUROPA
Rischia molto con la guerra. Mentre è l’unica speranza.

GIANNI RODARI
Chissà se la luna/ di Kiev è bella/ come la luna di Roma,/ chissà se è la stessa/ o soltanto sua sorella…

CARLO ROVELLI
“Addio per sempre alle armi. Gli scienziati sanno come si fa” (Domani 24.04.2022)Ricordando le mediai<ioni Reagan/Gorbaciov, ma prima la lettera di Einstein e Bertrand Russell sul disarmo del 1955 in piena guerra fredda, la Conferenza Pugwash 1957 sulla scienza e gli affari mondiali. L’industria bellca non è produttiva: ci sono problemi come il clima le pandemie, la povertà estrema: i soldi? Mettendoci insieme, cooperando.
Citiamo Elsa Morante ne La storia: Uno scandalo che dura da diecimila anni

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.

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