GUERRA 17
Giancarla Codrignani

Quando Putin minacciò “conseguenze mai sperimentate nella storia”, intitolai nel mio blog la prima guerra informatica? Pensavo in termini di modernizzazioni, ormai acquisite proprio a partire dal comparto militare: se il computer nasce al Pentagono, nel 2022 quando si parlava (discorsi che sembrano avveniristici e che sono di due mesi fa, quando si poteva pensare a un giro turistico a Kiev in tutta tranquillità) delle fantasie cosmiche di Elon Musk o al realismo della vulnerabilità dei satelliti del Gps, immaginavo che Putin fosse a capo di squadre di hacker russi pronti a fare polpette delle connessioni dei nostri ministeri e delle grandi imprese europee. Tutto sbagliato. Non c’è nessun arciduca da sparare a Sarajevo: l’analogia con la prima guerra mondiale è che Putin ha in uso la guerra del bum-bum con i missili al posto delle cannonate. Oppure un incidente nucleare da addossare all’odiata Nato al cui Segretario generale George Roberson nel 2000 proprio Putin aveva chiesto di associare la Russia. Dopo è diventato difficile rimettere il latte versato della prevenzione nella bottiglia delle relazioni inter ed extra-europee, persa l’occasione quando la Nato sembrava al lumicino per l’inconsistenza delle scelte politiche evasive dai problemi di una fase storica trasformativa del mondo.
L’ Europa è nata su principi che si sintetizzano nella parola “pace”, ma Altiero Spinelli quando entrò nel primo Parlamento europeo non era uomo da illusioni: tornava da Bruxelles rabbioso per le continue dissolvenze. Mi arrabbiavo anch’io, ma ero poi obbligata a seguire la sua freddezza nel tornare comunque a riprendere il filo rimasto in mano per tessiture rinviate.
Adesso, inattesa da tutti, bambini delle elementari e cancellerie degli Stati sovrani, c’è, anzi sembra che si potrà dire c’è stata, “la guerra”. Se si è cittadini democratici si resta in crisi. Io mi ritroverei con tutto il mio cuore con il mondo pacifista – quando qualcuno mi mise su wikipedia introdusse la. mia biografia “una delle figure principali del pacifismo – se non avessero trovato il solo contributo di rifare una “marcia Perugia/Assisi”.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.