AFGANISTAN
Allora, nel 2021 gli Usa hanno deciso di abbandonare l’Afganistan con decisione repentina che ha coinvolto la Nato e, dall’interno della Nato, l’Italia. Lasciamo perdere che il mondo era precipitato nell’emozione e nella solidarietà, dimenticate in breve periodo. Lasciamo perdere la continuità delle violazioni dei diritti umani e le condizioni reali del paese che avevamo imparato a conoscere. La soppressione della libertà e il controllo dei giornali locali, nonostante sia possibile verificare in loco la situazione – e ci sia chi lo fa senza eco mondiale nei siti che contano e che non arrivano alla conoscenza diffusa – non giustifica l’indifferenza che ha la maggior fonte di informazione nelle afgane e gli afgani che sono fuggiti e vivono anche nel nostro paese e sono forniti di mezzi di comunicazione che li portano a rinnovare la conoscenza delle ulteriori sofferenze e delle disastrose condizioni economiche e ambientali del paese, le inondazioni causate dal cambiamento climatico e dallo scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya (l’Afganistan non ha sbocchi al mare e si approviggiona da sempre da fiumi e ghiacci), la difficile sopravvivenza della gente, l’insufficienza degli aiuti provenienti dall’estero.
Prima delle grandi piogge, la siccità era gravissima e la calura dell’estate così forte da procurare incendi nell’est e nel sud del paese. Siamo alla crisi alimentare, alla denutrizione e alla fame.
Intanto la Cina non perde di vista il litio, il ferro eil rame afgani, rame, il Pakistan ha a cuore il carbone, un contributo all’inquinamento e allo scioglimento dei ghiacci, ma senza carbone non funziona nulla e i treni si fermano.

Categorie: Asterischi

Giancarla Codrignani

Giancarla Codrignani è docente e giornalista. Si è sempre interessata di analisi politica. Esperta di problemi internazionali e di conflitti, è stata per tre legislature, nel gruppo storico della Sinistra Indipendente, parlamentare della Repubblica, impegnando la sua competenza nelle scelte politiche pacifiste e – laicamente – di area cattolica. Ha partecipato al movimento femminista e ha continuato ad essere coinvolta nelle problematiche di genere nell’amministrazione di Bologna e nell’Associazione Orlando. Scrive su Noi Donne e pubblica saggi e interventi politici su giornali e riviste anche on-line.